Il modo migliore per visitare l'isola è con auto o van. Ci sono molte strade panoramiche, larghe abbastanza per far passare anche dei camper, ma nota che alcune sono più strette e tortuose. Se arrivi con un mezzo di proprietà, prenota in anticipo il traghetto per trovare prezzi migliori.
Corsica in 9 giorni: On the road in campeggio tra Spiagge e Paesaggi
Stai organizzando un viaggio in Corsica on the road e non sai da dove iniziare? In questo articolo trovi un itinerario in Corsica di 8 giorni, basato sulla mia esperienza personale, perfetto se vuoi esplorare l’isola in libertà. Ti racconto dove dormire, quali spiagge vedere e come organizzare al meglio una vacanza on the road, anche in tenda.
La Corsica è un’isola sorprendente, selvaggia e varia, con spiagge spettacolari, borghi e strade panoramiche. Proprio per questo scegliere cosa vedere può essere complicato. Questa guida pratica ti aiuterà a capire se questo itinerario fa per te e a decidere come distribuire le tappe per vivere la Corsica senza stress.

Quando visitare la Corsica
- Maggio e Giugno: Temperature piacevoli, natura rigogliosa, acque del mare sempre più calde e meno folla. Ottimo per visitare città e fare escursioni.
- Luglio e Agosto: Ideale per chi cerca vita da spiaggia e vita notturna. Caldo intenso, ottima temperatura dell'acqua, ma affollamento e prezzi più elevati.
- Settembre e Ottobre: Il periodo perfetto secondo molti, con mare ancora caldo e folla ridotta. Settembre offre ancora giornate lunghe e clima ideale.
Consigli utili per organizzare un viaggio in Corsica
La maggior parte dei campeggi non accettano prenotazioni, quindi il consiglio è di chiamare poco prima dell’arrivo per verificare la disponibilità. In generale, però, non fatevi scoraggiare: anche nei periodi più affollati c’è un buon ricambio di piazzole e trovare posto è più facile di quanto sembri. Non aspettatevi strutture lussuose: gli standard francesi sono generalmente più semplici rispetto a quelli italiani, ma troverete comunque tutto il necessario.
I supermercati sono presenti quasi ovunque, ottimi per colazioni e pasti in campeggio. Provate specialità locali: formaggi corsi, vini e miele. Nei piccoli paesi, portate contanti: alcune piccole attività accettano solo carte locali.
Costume, crema solare, cappello e occhiali da sole per le giornate in spiaggia. Ricordatevi ombrellone e telo, molte delle spiagge non hanno zone ombreggiate. Portate anche delle scarpe comode per trekking e passeggiate in città.
Itinerario in breve
- Giorno 1 - Arrivo
- Giorno 2 - Saint Florent
- Giorno 3 - Capo Corso
- Giorno 4 - Spiagge di Saleccia e Lotu
- Giorno 5 - Porto Vecchio
- Giorno 6 - Bonifacio
- Giorno 7 - Spiaggia de la Rondinara
- Giorno 8 - Spiaggia di Fautea
- Giorno 9 - Rientro
Giorno 1 - Arrivo
Raggiungere la Corsica dall’Italia è piuttosto semplice, soprattutto via traghetto, con partenze dai porti di Genova, Savona, Livorno e Piombino verso Bastia, Île-Rousse, Porto Vecchio e Ajaccio. Le principali compagnie sono Corsica Ferries e Moby, con traversate che vanno da circa 2 ore e 45 minuti fino a oltre 8 ore, a seconda della tratta e del tipo di nave. In alta stagione è fortemente consigliato prenotare con anticipo, soprattutto se si viaggia con auto o camper.
Per questo itinerario consiglio di arrivare a Bastia, sulla costa nord-orientale dell’isola. Questa scelta permette di iniziare il viaggio esplorando il nord della Corsica, per poi scendere verso il sud, seguendo un percorso logico e senza continui spostamenti avanti e indietro.
Una volta sbarcati, la giornata è ideale per un primo approccio rilassato all’isola. Potete fare una passeggiata nel centro di Bastia, tra il Vieux Port e la Place Saint-Nicolas, oppure semplicemente spostarvi verso la prima tappa del viaggio - Saint Florent - e godervi il tramonto, così da preparare la piazzola in campeggio con calma. Questo primo giorno serve soprattutto a prendere il ritmo, adattarsi ai tempi più lenti dell’isola e iniziare a respirare l’atmosfera corsa.
Giorno 2 - Saint Florent
La prima vera tappa di questo itinerario è Saint-Florent, antico porticciolo di pescatori oggi trasformato in una località elegante e molto frequentata. Con il suo porto turistico, le case color pastello e l’atmosfera vivace, viene spesso paragonata a un piccolo angolo di Costa Azzurra in Corsica. La posizione è splendida e il centro storico conserva un fascino autentico e rilassato.
Se viaggiate in tenda o in camper, Saint-Florent è un’ottima base. Lungo la costa a fianco del paese si trovano diversi campeggi direttamente sul mare, spesso in posizioni davvero privilegiate. Non aspettatevi strutture lussuose: gli standard francesi sono generalmente più semplici rispetto a quelli italiani, ma troverete comunque tutto il necessario. Molti campeggi non accettano prenotazioni, quindi il consiglio è di chiamare poco prima dell’arrivo per verificare la disponibilità. In generale, però, non fatevi scoraggiare: anche nei periodi più affollati c’è un buon ricambio di piazzole e trovare posto è più facile di quanto sembri.
La giornata può iniziare con un po’ di relax in spiaggia. Potete scegliere una spiaggia vicino al campeggio oppure spostarvi verso il centro: Plage de la Roya è una delle opzioni migliori, facilmente accessibile e perfetta per un primo bagno in mare.
Nel pomeriggio, o dopo pranzo, vale la pena spostarsi in paese per visitare il centro storico, passeggiare lungo il porto e magari fare un po’ di spesa in vista dei giorni successivi.
Tip: Già che siete qui, vi consiglio di prenotare la gita in barca verso le spiagge di Saleccia e Lotu, che visiterete nei prossimi giorni: il costo è generalmente intorno ai 30 € a persona e in alta stagione i posti si esauriscono rapidamente. Se disponibili, prendete uno dei primi slot del mattino per andare a Saleccia e uno slot nel primo pomeriggio per spostarvi a Lotu.
Per la cena potete fermarvi in uno dei numerosi ristoranti del centro, con terrazze affacciate sul porto, oppure optare per una soluzione più informale: vicino ai campeggi si trova anche una pizzeria, perfetta per una serata rilassata.
Giorno 3 - Capo Corso

Dedicate questa giornata al giro del Capo Corso, il famoso “dito” dell’isola. È uno dei tratti più panoramici di tutta la Corsica e offre un mix perfetto di mare, montagna e piccoli borghi.
Partite passando da Barbaggio e Ville di Pietrabugno, risalendo verso la Punta di Capo Corso. Lungo il tragitto vi consiglio una sosta a Erbalunga, uno dei borghi più suggestivi della zona: il centro storico è piccolo ma molto caratteristico, ideale per una breve passeggiata.
Proseguendo lungo la strada costiera, troverete numerose spiagge e calette dove fermarvi per un bagno o per un pranzo veloce vista mare. Arrivati alla Punta di Capo Corso, la strada diventa un po’ più stretta e tortuosa, ma è comunque percorribile senza problemi anche con un van. Qui è presente un parcheggio a pagamento vicino alla spiaggia, accanto a un piccolo bar. Dal parcheggio si raggiunge la spiaggia con una breve camminata: fate attenzione lungo il sentiero, perché la zona è abitata da mucche e vitelli che si muovono liberamente.
Dopo la sosta, riprendete la strada panoramica tornando verso sud. Prima di rientrare a Saint-Florent, fermatevi alla spiaggia nera di Nonza, uno dei luoghi più particolari e fotografati del Capo Corso.
Rientrati in campeggio o in alloggio, godetevi l’ultima parte della giornata a Saint-Florent. La sera il paese si anima, e spesso lungo il porto trovate anche bancarelle artigianali, perfette per una passeggiata rilassata e qualche souvenir.
Giorno 4 – Spiagge di Saleccia e Lotu

Alzatevi presto: oggi vi aspetta una delle giornate più belle di tutto il viaggio. Dal porto di Saint-Florent partono diverse barche dirette alle spiagge di Saleccia e Lotu. La maggior parte sono gommoni che in pochi minuti attraversano il Golfo, regalando già dal mare panorami spettacolari.
La prima tappa è Saleccia. Dopo circa mezz’ora di navigazione, il gommone approda direttamente sulla spiaggia e vi ritroverete davanti a uno scenario quasi irreale: sabbia bianchissima, acqua cristallina e una distesa di verde alle spalle che rende l’atmosfera selvaggia e incontaminata. La spiaggia è enorme e, soprattutto nelle prime ore del mattino, trasmette una sensazione di pace assoluta. Godetevi tutta la mattinata qui, alternando bagni e relax.
Tip: ricordatevi di portare un ombrellone. Saleccia è quasi completamente esposta al sole e le zone d’ombra naturali sono pochissime.
Durante la prenotazione avrete scelto anche l’orario per spostarvi verso la spiaggia di Lotu. Il consiglio è di farlo con calma dopo pranzo, così da dedicare il pomeriggio a questa seconda perla. Lotu è leggermente più piccola rispetto a Saleccia, ma altrettanto affascinante, con acqua trasparente e fondali chiarissimi. Proprio per le dimensioni ridotte, può risultare un po’ più affollata, ma resta comunque una tappa imperdibile.
Il rientro avviene da Lotu con il traghetto diretto a Saint-Florent. Una volta tornati in paese, godetevi un’ultima serata a Saint-Florent, magari con una passeggiata sul porto o una cena rilassata, prima di rientrare in campeggio e prepararvi allo spostamento del giorno successivo.
Giorno 5 – Porto Vecchio
Il quinto giorno è dedicato allo spostamento verso sud, in direzione Porto Vecchio. La strada è panoramica e vi accompagna gradualmente verso una Corsica diversa, fatta di spiagge chiare e mare turchese.
Nei dintorni di Porto Vecchio ci sono molti campeggi ben organizzati. Personalmente vi consiglio il Camping Les Ilots d'Or, una struttura con numerose piazzole all’ombra, bagni puliti, bar e ristorante. È presente anche una piccola spiaggia privata: non è tra le più belle della zona, ma è perfetta per un tuffo veloce o per rilassarsi a fine giornata.
Una volta sistemati in campeggio, potete decidere se concedervi un po’ di tranquillità in piazzola oppure spostarvi verso Porto Vecchio per una passeggiata nel centro o sul lungomare. È una giornata di transizione, ideale per ricaricare le energie in vista delle tappe successive.
Giorno 6 – Bonifacio

Una visita a Bonifacio è semplicemente imprescindibile. Si trova a circa mezz’ora di auto da Porto Vecchio ed è una delle città più affascinanti della Corsica. Questa straordinaria cittadella medievale sorge a oltre 70 metri di altezza su falesie di pietra bianca, scolpite dal vento e dal mare nel corso dei secoli.
Passeggiate senza fretta tra i vicoli ripidi e stretti del centro storico, lasciandovi guidare dalle viste improvvise sul mare. Potete fermarvi a pranzo in uno dei tanti locali affacciati sul porto oppure salire nella parte alta della città per mangiare con vista.
Non perdete una passeggiata lungo il camminamento panoramico affacciato sul mare e, se ve la sentite, affrontate la Scalinata del Re d’Aragona: 187 gradini (ripidi ma suggestivi) scavati nella roccia, che regalano un panorama spettacolare a picco sul mare. Prestate attenzione, soprattutto in discesa, perché i gradini possono essere scivolosi.
Nel pomeriggio potete completare la giornata con una sosta in una delle spiagge vicine, come Piantarella o il Petit Sperone, entrambe famose per l’acqua incredibilmente limpida.
Per la sera, potete scegliere se rientrare in campeggio per una cena tranquilla o tornare a Porto Vecchio e fermarvi in uno dei tanti ristoranti del centro.
Giorno 7 – Spiaggia de la Rondinara

Da Porto Vecchio si possono raggiungere alcune delle spiagge più famose e fotografate della Corsica del sud, come Palombaggia, Santa Giulia e la Rondinara. Sono tutte meravigliose, ma proprio per questo possono risultare molto affollate, soprattutto in alta stagione.
Tra le tre, la spiaggia de la Rondinara è quella che ho trovato più vivibile. La sua baia quasi perfettamente circolare, l’acqua calma e trasparente e l’atmosfera più rilassata la rendono ideale per trascorrere una giornata intera senza stress. Se avete più giorni a disposizione, vi consiglio comunque di visitarle tutte: ognuna ha caratteristiche diverse ed è davvero splendida.
Dopo una lunga giornata di mare, potete scegliere se rientrare in campeggio per una cena tranquilla oppure tornare a Porto Vecchio e fermarvi in uno dei tanti ristoranti del centro, magari concedendovi una passeggiata serale tra le vie animate della città.
Giorno 8 – Spiaggia di Fautea

Per l’ultima giornata di mare vi consiglio di puntare sulla spiaggia di Fautea, una vera sorpresa. A differenza delle spiagge più celebri della zona, qui i colori del mare virano sul verde smeraldo, ricordando alcune calette della Toscana.
Per raggiungerla bisogna parcheggiare lungo la strada e camminare qualche minuto, ma lo sforzo viene ampiamente ripagato. L’acqua rimane poco profonda per diversi metri, rendendola perfetta non solo per nuotare, ma anche per giocare a racchettoni o fare qualche palleggio a pallavolo. Inoltre, rispetto ad altre spiagge della zona, è spesso meno affollata, anche in estate.
Dopo quest’ultima giornata di sole e mare, concedetevi una cena a Porto Vecchio. Se siete fortunati, sul lungomare potreste trovare anche qualche bancarella artigianale: l’occasione perfetta per fare due passi e portare a casa un piccolo ricordo del viaggio.
Giorno 9 – Rientro
Purtroppo è arrivato il momento di rientrare. Dedicate la mattinata a prepararvi con calma e risalite verso Bastia per prendere il traghetto di ritorno. Se avete ancora un po’ di tempo a disposizione, vi consiglio di fare una passeggiata nel centro storico di Bastia, magari fermandovi a comprare qualche snack o prodotto locale per il viaggio.
La Corsica è un’isola sorprendente: spostandosi di campeggio in campeggio è possibile visitarla in modo autentico, senza spendere troppo e senza stress. Con questo itinerario, inoltre, dovrete smontare e rimontare la tenda solo una volta, rendendo il viaggio ancora più semplice. Io non mi aspettavo una bellezza così varia e intensa. Se siete indecisi sulla meta, il mio consiglio è uno solo: date una possibilità alla Corsica, saprà stupirvi ogni giorno.